falso sè? dubbio
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falso sè? dubbio
ho un dubbio...oggi ho visto degli appunti su un colloquio e vi ho trovato scritto
"negazione della difficoltà --> falso sè"
non so quasi nulla di clinica...qualcuno m spiega?
"negazione della difficoltà --> falso sè"
non so quasi nulla di clinica...qualcuno m spiega?
Re: falso sè? dubbio
Ciao Silvia
un po' dura spiegare in due parole il concetto di "falso sé". Comunque, ci provo.
È un concetto di derivazione psicoanalitica, utilizzato per la prima volta da Winnicott. Il concetto è che il bambino, non rispettato nel suo diritto di esistere e di essere quel che è, nasconde il suo vero Sé dietro una facciata. La facciata è compiacente e aderisce alle richieste genitoriali e sociali, ma è solo un falso sé. Il vero Sé resta nascosto e inespresso.
Alla lunga è una condizione penosa, difficile da sopportare. Perché, se si aderisce alle richieste dell'ambiente, si nega la propria individualità. Se però si afferma il proprio Sé, si teme di perdere l'amore e l'affetto degli altri. Questo lascia la persona in una condizione, spesso, di paralisi rispetto alle decisioni.
Sul collegamento tra negazione delle difficoltà e falso Sé, l'unica cosa che mi viene in mente è che entrambi sono collegati alla sfera narcisistica. Una persona con un falso sé fa fatica a riconoscere apertamente le difficoltà, perché farlo significherebbe rinunciare al falso Sé che serve da difesa e che ha sempre detto "Sì, va bene, ci riesco...".
Magari cerco qualcosa nei prossimi giorni e te lo posto
Buona vita
Guglielmo
un po' dura spiegare in due parole il concetto di "falso sé". Comunque, ci provo.
È un concetto di derivazione psicoanalitica, utilizzato per la prima volta da Winnicott. Il concetto è che il bambino, non rispettato nel suo diritto di esistere e di essere quel che è, nasconde il suo vero Sé dietro una facciata. La facciata è compiacente e aderisce alle richieste genitoriali e sociali, ma è solo un falso sé. Il vero Sé resta nascosto e inespresso.
Alla lunga è una condizione penosa, difficile da sopportare. Perché, se si aderisce alle richieste dell'ambiente, si nega la propria individualità. Se però si afferma il proprio Sé, si teme di perdere l'amore e l'affetto degli altri. Questo lascia la persona in una condizione, spesso, di paralisi rispetto alle decisioni.
Sul collegamento tra negazione delle difficoltà e falso Sé, l'unica cosa che mi viene in mente è che entrambi sono collegati alla sfera narcisistica. Una persona con un falso sé fa fatica a riconoscere apertamente le difficoltà, perché farlo significherebbe rinunciare al falso Sé che serve da difesa e che ha sempre detto "Sì, va bene, ci riesco...".
Magari cerco qualcosa nei prossimi giorni e te lo posto
Buona vita
Guglielmo







